L’ uso corretto del condizionatore è davvero importante, soprattutto per riuscire a coniugare il benessere nella vostra casa con il risparmio energetico e anche il rispetto per l’ambiente.

I condizionatori, inverter oppure con pompa di calore, infatti, potranno essere utilizzati praticamente tutto l’anno per rendere l’ambiente più accogliente e portarlo alla giusta temperatura, ma solamente nel caso in cui siano rispettate alcune accortezze.

Ecco, quindi, alcune regole da mettere in pratica per utilizzare correttamente il vostro condizionatore.

Scegliere il condizionatore

Sicuramente un tecnico esperto vi consentirà di scegliere il condizionatore migliore per voi e per la vostra casa, oppure per l’ufficio, ma già conoscere alcune linee guida generali vi sarà di grande aiuto.

Innanzitutto, dovrete porre l’attenzione verso le prestazioni energetiche dell’apparecchio che vi apprestate ad acquistare.

I migliori condizionatori sono quelli di classe energetica A e superiori, in quanto saranno quelli che consumeranno di meno e che inquineranno anche meno, offrendovi, al tempo stesso, delle prestazioni ottimali.

Inoltre, per l’installazione del condizionatore affidatevi sempre a tecnici abilitati, i quali dovranno avere la così detta certificazione f-gas.

Inoltre, a parità di efficienza dovrete sempre cercare di scegliere il condizionatore più piccolo per la categoria di riferimento. In questo modo avrete comunque delle ottime prestazioni, ma ridurrete i consumi e gli sprechi.

Dove posizionare il condizionatore

Anche il posizionamento del condizionatore sarà importante, in quanto questo vi consentirà di avere delle prestazioni in grado di soddisfare le vostre aspettative.

Innanzitutto, l’unità esterna, qualora essa ci sia, non dovrebbe essere esposta al sole o comunque non dovrebbe trovarsi vicino a fonti di calore.

Gli split, quindi quelle che si possono definire come le unità interne del climatizzatore, dovranno essere posizionati soprattutto nella parte alta delle pareti, in modo che esse possano avere un ricircolo d’aria corretto.

Uso corretto del condizionatore, tutte le regole

A questo punto sarà possibile esaminare anche quale sia l’uso corretto del condizionatore nel dettaglio.

Il primo luogo, in estate il consiglio è quello di partire dall’utilizzo della funzione di deumidificazione, che consente di arrivare a risparmiare fino al 40% dei consumi.

Inoltre, dovrete impostare una temperatura che sia sempre corretta, sia in estate sia in inverno.

In particolare, per l’estate non scendete al di sotto dei 25 gradi e, più in generale, non abbassate la temperatura per oltre 6-7 gradi rispetto a quella esterna.

In questo modo arriverete a risparmiare fino al 10% dei consumi ed eviterete anche che gli sbalzi di temperatura vi facciano ammalare.

Allo stesso modo, di notte utilizzate la funzione Sleep che si occupa semplicemente di regolare la temperatura in modo che sia gradevole, ma senza ridurla eccessivamente.

Anche la combinazione tra la funzione di condizionamento dell’aria e il ventilatore sarà ottima, in quanto potrete arrivare addirittura a ridurre del 50% i consumi totali.

Per rendere davvero efficiente il vostro condizionatore dovrete anche impegnarvi in una corretta manutenzione del vostro impianto, che potrà essere fatta certamente da un tecnico specializzato.

In primo luogo dovrete cercare sempre di pulire, almeno una vola all’anno, i filtri e l’erogatore. Allo stesso modo, dovrete far sanificare il gas refrigerante almeno ogni due anni.

Infine, per quanto riguarda l’unità esterna, sarà necessario rimuoverla e pulirla ogni anno, perché questa potrà accumulare polvere e altre impurità sulle pale e a livello delle batterie.

Proprio per queste operazioni, che possono sembrare banali, dovrete farvi aiutare da un installatore qualificato che potrà sia ripulire il vostro impianto, sia, nel frattempo, effettuare gli adeguati controlli in modo da verificare che i vostri condizionatori siano in perfetto stato e che non vi facciano sprecare energia elettrica, né costituiscano un pericolo per la salute.

Usare il condizionatore nel modo più corretto sarà una tecnica grazie alla quale potrete risparmiare anche molto durante l’anno a livello di consumi.

Infatti, un impianto di condizionamento a Roma può venire a costare parecchio, non tanto per la sua installazione iniziale, ma proprio per i consumi, che possono diventare proibitivi qualora non vengano preceduti da comportamenti corretti.

Ecco, quindi, una guida all’utilizzo del vostro condizionatore per risparmiare.

Iniziare dalla scelta del condizionatore

Per scegliere il vostro condizionatore, ad esempio a livello di potenza e di posizionamento, il consiglio migliore è sempre quello di rivolgervi ad una persona qualificata, che si occupi dell’installazione di condizionatori a livello professionale.

Potrete chiedere ad un esperto quale sarà la potenza da utilizzare per il vostro condizionatore, e rivolgervi a questa persona anche per effettuare una manutenzione periodica dello stesso, in modo da mantenerlo pulito e perfettamente funzionante.

Come usare il condizionatore per risparmiare

Dopo l’installazione del condizionatore a Roma, e anche nel resto d’Italia, dovreste preoccuparvi di utilizzarlo in modo da poterlo rendere efficiente e capace di avere sempre le migliori prestazioni.

In primo luogo, dovreste pensare di accendere il condizionatore solamente qualora ve ne sia bisogno.

Molte persone lo programmano in modo che si accenda ore prima rispetto al proprio rientro a casa, ma questa è un’accortezza inutile, in quanto un condizionatore che sia stato ben programmato e pulito avrà un’immediata efficacia a livello della temperatura.

Potrete, ad esempio, pensare di passare ogni tanto al ventilatore, soprattutto quando non faccia davvero caldo.

Questo dispositivo consuma fino a quindici volte in meno rispetto ad un climatizzatore, e vi darà già refrigerio nelle giornate meno afose.

Inoltre, potrete decidere di optare per l’utilizzo della funzione di deumidificazione invece che per quella di diminuzione della temperatura.

Questa funzionalità migliorerà già notevolmente la vivibilità dell’ambiente e, allo stesso tempo, non impatterà così tanto in bolletta.

Nel caso in cui vi serva davvero il condizionatore, impostato sulla funzionalità di riduzione della temperatura, il consiglio sarà quello di non superare mai gli 8 gradi di differenza tra l’interno della vostra casa e l’esterno.

Questo non solo allo scopo di risparmiare, ma anche per una questione di salute: il raffreddamento repentino può comportare problemi sia alle vie respiratorie, sia ai muscoli.

E nel caso in cui il vostro climatizzatore sembri non funzionare, dovrete proprio rivolgervi ad un servizio di assistenza climatizzatori a Roma, in modo da cambiare, ad esempio, il gas di refrigerazione.

Vi state chiedendo se non sia il caso di chiamare un servizio di assistenza per la stufa a pellet, in quanto il vostro apparecchio si sta dimostrando davvero difficile da avviare?

Sicuramente un idraulico a Roma e nei dintorni vi potrà aiutare a scovare quale sia il problema, ma potreste iniziare a fare qualche ipotesi in merito alle cause della stufa a pellet che non si accende.

Se la stufa a pellet non si accende: il problema legato al pellet

Una delle cause che potrebbero portare ad una stufa a pellet che non si accende è costituita dalla scarsa qualità del “carburante”.

Infatti, un pellet scadente potrebbe rendere davvero difficile l’avvio del vostro apparecchio, e questo potrebbe legarsi soprattutto all’umidità del materiale.

Immaginate che il vostro pellet sia pieno d’acqua: per poter iniziare a carburare, sarà necessario bruciare prima tutta l’umidità in esso presente.

Potrete accorgervi dell’eccesso di umidità del pellet perché, ad esempio, esso inizierà a sgretolarsi con facilità, perdendo la consistenza originaria.

Un’altra causa potrebbe risiedere nella così detta resa calorica del pellet. Esistono, infatti, materiali che, più di altri, sono in grado di produrre il giusto grado di calore, quello, cioè, necessario affinché inizi a prodursi la fiamma per la combustione.

Il vostro idraulico a Roma, quindi, vi potrà consigliare non solo i prodotti migliori, ma anche lo stoccaggio nelle aree più adatte della casa.

Stufa a pellet che non si accende: i problemi dell’apparecchio

Purtroppo, una stufa a pellet che non si accende potrebbe anche richiedere interventi più radicali, come l’assistenza stufa a pellet a Roma e dintorni.

Per non farvi trovare impreparati, comunque, potrete iniziare a capire quali cause potrebbero portare alla mancata accensione della stufa.

Uno dei problemi potrebbe risiede nel malfunzionamento della resistenza dell’apparecchio. Questa potrebbe non condurre più calore a sufficienza e potrebbe, quindi, limitare la capacità di indurre la fiamma.

Un problema più semplice relativo alla resistenza, potrebbe essere quello dell’allineamento della resistenza rispetto al foro.

In questo caso potrete già notare la problematica da soli, ma dovrete sempre chiamare un servizio di assistenza stufa a pellet per risolverlo in tutta sicurezza.

Stufa a pellet non si accende: le altre cause

Infine, la causa della mancata accensione della vostra stufa a pellet potrebbe essere anche di diverso tipo rispetto a quelle già viste.

Ad esempio, potreste aver settato male il programma per la combustione, che potrebbe non essere adatto al vostro tipo di pellet.

Oppure, potrebbe trattarsi di  un problema legato alla presa d’aria.

La risposta a questi quesiti potrà comunque provenirvi solo da un esperto idraulico che potrà intervenire in vostro aiuto.

La vostra caldaia sembra non funzionare più correttamente, e vi state preparando a chiamare un’assistenza caldaie a Roma, o in un’altra città.

Sicuramente chi si occupi della manutenzione caldaie vi saprà dare una mano, ma non farvi trovare impreparati sarà la scelta più corretta, in modo da poter descrivere il problema con dovizia di particolari al vostro manutentore.

Ecco, quindi, come agire nel caso in cui qualcosa non funzioni più correttamente nella vostra caldaia di casa.

Pezzi da sostituire a causa dell’usura per le caldaie: le cause

Si possono incontrare casi di pezzi da sostituire a causa dell’usura per le caldaie determinati da cause di diverso tipo.

In primo luogo ci possono essere situazioni nelle quali sarete stati proprio voi, inconsapevolmente o con “dolo” a determinare i problemi alla vostra caldaia che abbiano richiesto l’intervento dell’assistenza caldaie a Roma.

Ad esempio, continuare ad usare una caldaia che abbia dimostrato dei problemi nel funzionamento potrà solo peggiorare le cose, e obbligarvi, alla fine, alla sostituzione di alcuni pezzi, e magari ad un intervento molto più costoso di quello che avreste dovuto affrontare precedentemente.

Esistono, invece, casi nei quali non avrete colpa per i pezzi da sostituire per le vostre caldaie.

In questo gruppo si fanno rientrare, in primo luogo, gli sbalzi di corrente. Questi possono determinare, ad esempio, un danno irreparabile alla scheda madre della vostra nuova caldaia, obbligandovi, quindi, a chiamare l’assistenza caldaie.

Per evitare questo problema potreste sempre dotarvi di uno stabilizzatore di corrente, ma è anche vero che tali eventi possono essere molto rari, e a volte non vanno a giustificare la spesa affrontata per lo stabilizzatore.

Un altro tipo di problema che potrà portare a malfunzionamenti della caldaia è costituito dalla temperatura esterna.

Ad esempio, durante la stagione invernale potreste assistere ad un progressivo deterioramento della vostra caldaia, come può accadere nel caso in cui gli elementi in plastica o in gomma arrivino addirittura a spaccarsi.

Un tubo che si incrini potrà arrivare a danneggiare in modo irreparabile la vostra caldaia, richiedendo l’intervento di un esperto per la sostituzione dei pezzi che si siano rotti.

Un sintomo di questa problematica sarà il fatto per il quale la caldaia andrà spesso in blocco.

Nel caso in cui la vostra caldaia dovesse andare in blocco molto frequentemente, quindi, il consiglio sarà sempre quello di chiamare l’assistenza 24h per le caldaie a Roma, o in qualsiasi altra città.

Volete creare un vostro impianto di climatizzazione a Roma, e non sapete da che parte iniziare per l’installazione dei condizionatori e il loro utilizzo?

Sappiate che esistono comportamenti che non dovreste mai tenere sia nella prima fase di installazione del climatizzatore, sia in seguito.

Chi si occupi dell’installazione di condizionatori e climatizzatori vi saprà certamente dare ottimi consigli, ma potrete già iniziare capendo quali comportamenti non dovreste mai tenere in tutte queste situazioni.

Installazione dei condizionatori, il posto giusto

Un elemento che dovrete considerare nell’installazione del condizionatore nella vostra casa sarà costituito sicuramente dal posto.

Sapevate che installare l’unità esterna del vostro condizionatore in una zona troppo soleggiata potrebbe comportare un aumento pari al 5% del consumo di elettricità in bolletta?

Per questo dovreste evitare il fai da te ed affidarvi ad un servizio di installazione e manutenzione dei condizionatori a Roma e dintorni per ottenere non solo delle “dritte” ma anche per prendere la vostra decisione finale.

Allo stesso modo, il consiglio è quello di evitare l’installazione del condizionatore in un’area nella quale potranno essere presenti degli ostacoli alla libera circolazione d’aria, sia per l’unità esterna, sia per quella interna.

Un altro luogo nel quale non dovreste posizionare il vostro climatizzatore sarebbe vicino rispetto ad altri elettrodomestici che possano modificare la temperatura, come il frigorifero oppure la cucina.

Infatti, i sensori del climatizzatore rileveranno la temperatura dell’ambiente per “capire” se attivare o meno la riduzione o l’aumento di temperatura.

Quindi, l’installazione del condizionatore dovrà seguire sicuramente le regole qui indicate:

  • Posizionate l’unità esterna del climatizzatore solo in zone che non siano troppo soleggiate, per evitare che il condizionatore durante la stagione calda rimanga attivo per tutto il giorno;
  • Evitate di posizionare il climatizzatore dietro ad una tenda, oppure vicino ad un elettrodomestico che emetta calore (oppure aria fredda);
  • Assicurate sempre una libera circolazione d’aria al vostro climatizzatore.

Installazione e manutenzione del condizionatore, quando farle

Anche coloro che si occupino dell’installazione e della manutenzione dei condizionatori saranno d’accordo sulla necessità di installare il vostro dispositivo in primavera.

Allo stesso modo, anche i controlli di sicurezza, e l’assistenza e la riparazione per i condizionatori, dovranno essere eseguiti nel medesimo periodo dell’anno, in modo da prepararvi adeguatamente per quella che sarà la stagione estiva e garantirvi, quindi, quelle che potranno essere le migliori performance durante tutto il periodo più caldo dell’anno.

Infine, grazie a questo tempismo avrete anche la possibilità di provare con calma il climatizzatore e di notare eventuali malfunzionamenti.

Avete una tapparella incastrata, che non ne vuole sapere di scorrere in modo adeguato, e vi state chiedendo come poter intervenire per evitare di dover rimanere per sempre con la vostra finestra perennemente chiusa, oppure aperta.

La riparazione delle tapparelle, o la sostituzione delle serrande, può essere più o meno difficile a seconda del danno che avrà provocato il problema e che avrà fatto incastrare la serranda stessa.

Per questo qui potrete trovare alcuni consigli, ma nel caso in cui non abbiate una particolare manualità, oppure i vostri interventi non dovessero andare a buon fine, vi consigliamo sempre di chiamare un fabbro esperto che vi potrà certamente dare una mano.

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